Le basi per la sua costruzione sono state gettate da Eadweard Muybridge.
Eadweard Muybridge fu l’inventore della tecnica cronofotografica e dello zoopraxiscopio. Decise di scattare delle foto per vedere se durante la corsa di un cavallo gli zoccoli non tocchino per terra. Il risultato fu che, in alcuni momenti gli zoccoli toccano terra ed in altri no.
Un altro grande inventore e imprenditore fu lo statunitense Thomas Edison. Egli fu il primo ad applicare i principi della produzione di massa dove, nel 1877 inventò il fonografo, il primo apparecchio in grado di registrare e riprodurre suoni.
Il debutto del cinema si ha nel 1895 con i fratelli Lumière che riuscirono ad unire tutti i punti fondamentali del cinematografo.
I punti fondamentali sono:
• La proiezione;
• L’uso della fotocamera in movimento;
• Lo scopo di intrattenimento;
• La presenza di un pubblico;
• Il piacere collettivo.
La cinematografia consiste nel susseguirsi di diverse immagini di qualsiasi soggetto in movimento. Proiettando una serie di immagini si ha un’illusione posseduta dal nostro sistema visivo.
Questo fenomeno è possibile perché ad esempio: quando ci troviamo in una sala cinematografica assistiamo al susseguirsi di diverse immagini velocemente. Ciò fa sì che l’immagine sia vista prima dall’occhio e poi dal cervello. Perciò quando chiudiamo gli occhi vediamo l’immagine nel buio.
Il Principio della Persistenza Retinica
Alla base della percezione del movimento cinematografico c'è la persistenza retinica. Questo fenomeno scientifico stabilisce che l'occhio umano continua a percepire l'immagine di un oggetto sulla retina per un tempo leggermente superiore alla durata effettiva dell'esposizione alla luce. Di conseguenza, se una serie di immagini fisse, leggermente diverse tra loro, viene proiettata in rapida successione, l'occhio le integra percependole come un movimento continuo
Evoluzione dei Dispositivi Ottici
Prima dell'invenzione della pellicola e del proiettore, diversi strumenti hanno sfruttato questo principio per creare illusioni di movimento:
• Taumatropio: Un semplice disco di cartone che, fatto ruotare velocemente, mostra la fusione di due immagini poste sulle due facce (come un uccellino e una gabbia).
• Fenachistoscopio (1832): Inventato da Joseph Plateau, utilizzava due dischi rotanti, uno con fessure e l'altro con figure in diversi stati di movimento, per creare l'illusione.
• Zootropio (1834): Un'evoluzione del precedente, che sostituiva i dischi con un cilindro rotante dotato di fessure, al cui interno veniva inserito un nastro di immagini.
• Prassinoscopio (1877): Creato da Émile Reynaud per correggere le distorsioni dello zootropio; utilizzava un sistema di specchi per riflettere le immagini verso l'esterno. Reynaud evolse ulteriormente questo strumento nel teatro ottico, proiettando le immagini su uno schermo tramite lenti e lanterne magiche
LA MACCHINA DA PRESA
Un elemento fondamentale del cinema è la macchina da presa. Essa è una macchina fotografica che scatta diverse immagini una dopo l’altra del soggetto.
La luce che proviene dall’otturatore si deposita su una pellicola, la quale memorizza le fotografie successive.
Dal 2007 ad oggi le sale cinematografiche hanno subito una grande trasformazione, sostituendo le pellicole in nuovi sistemi digitali. Per le riprese vengono utilizzate videocamere, anch'esse digitali, dove le immagini vengono salvate sotto forma di dati che successivamente, possono essere conservati in DVD.
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