LE APP NEL CALCIO

 ANCHE NELLO SPORT SI UTILIZZA LA TECNOLOGIA

.Le app  dimostrano come la tecnologia sia fondamentale per migliorare allenamenti, analizzare dati e coinvolgere tifosi e giocatori

AD ESEMPIO NEL CALCIO ESISTONO DIVERSE APP:

  • Hudl
    👉 Usata da allenatori e squadre per analizzare partite e movimenti dei giocatori (video + statistiche)
  • Coach's Eye
    👉 Permette di rallentare i video e studiare le azioni tecniche Coach’s Eye è un’applicazione per Smartphone e Tablet che permette a qualsiasi atleta di migliorare, tramite l’analisi al rallentatore della performance sportiva.
  • Il titolo di questo articolo, “Coach’s Eye: il tuo sensei virtuale”, è uno slogan originale pensato per trasmettere lo spirito dell’app, mentre il vero slogan ufficiale è “See More. Coach More.”.

    Coach’s Eye è una app per dispositivi mobili che permette di registrare video e fare un’analisi approfondita di performance sportive.

    È utilizzabile su smartphone e tablet e funziona con tutti i sistemi Android e Apple iOs.L’applicazione è gratuita per le funzionalità base. 

  • MyCoach Football
    👉 Aiuta a organizzare allenamenti, schemi e comunicazioni di squadra My Coach Football è nato nel 2011 con l’obiettivo di sostituire il quaderno del Mister e di creare un vero agenda comune al club. La piattaforma agevola il lavoro dell’allenatore perché digitalizza il suo compito, facilita la comunicazione con i giocatori e migliora il cambio di informazioni nel club. 
Anche per rappresentare la formazione in campo (schemi tipo 4-3-3, 4-4-2 ecc.), ci sono alcune app molto usate da allenatori, come:
  • TacticalPad 👉 È una delle migliori: permette di creare formazioni, spostare i giocatori e disegnare le azioni come su una lavagna tattica.
  • Lineup11👉 Molto semplice e perfetta per la scuola: scegli la squadra e crei la formazione in pochi secondi.
  • Build Lineup
    👉 Utile per fare schemi veloci e condivisibili.



RILIEVO DELLA CAMERETTA

RILIEVO DI UNA STANZA

Per disegnare la pianta ; la vista dell'alto, di una stanza si deve partire dallo SCHIZZO, il disegno a mano libera del perimetro della stanza.

successivamente si prendono le misure con una rollina metrica o un metro rigido o un misuratore laser 


ROLLINA METRICA

METRO RIGIDO
MISURATORE LASER

La fase successiva si disegna con squadrette su foglio di carta millimetrata o direttamente al computer su un programma tipo AUTOCAD , riportando le misure in scala

Per disegnare in scala, si deve scegliere una scala di riduzione , cioù un numero per cui dividere tutto le misure espresse in cm.

Quindo si prendono le misure reali, es 3,54m. Si trasforma la misura in cm moltiplicando per 100: 354 cm . 
Si sceglie la scala es 1:20 ; si divide la misura per 20;  354:20=17,7 .Questo è il valore della linea effettiva sul foglio; così via per tutte le misure rilevate.

Sulla pianta si riportano gli spessori dei muri, da differenziare se sono TRAMEZZI , cioè muri divisori interni, che hanno uno spessore di 8-10 cm, e i TOMPAGNI à TOMPAGNATURE, che sono i muri di chiusura all'esterno dell'edificio , che in genere hanno uno spessore da 25 a 40 cm, per edifici moderni in cemento armato (se sono edifici in muratura portante, come quelli nei centri storici,  lo spessore è molto maggiore da 60 cm in sù).
Ricorda di disegnare anche la posizione della porta e della finestra o porta-finestra


Ultima fase si disegna l'arredo, sempre in scala










Alimentazione

VAlLORI NUTRITIVI O NUTRIENTI



ETICHETTATURA ALIMENTI

L’etichetta costituisce la carta d’identità di un prodotto alimentare. Interessa tutti gli alimenti pre-imballati destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti per la ristorazione collettiva e serve a garantire un elevato livello di protezione ai consumatori. 

Le principali finalità dell’etichettatura alimentare sono:                                                     

  • fornire una corretta informazione sulle caratteristiche del prodotto;                     
  • non indurre in inganno il consumatore su caratteristiche e/o proprietà che il prodotto non possiede;    
  • valutare correttamente il rapporto tra la qualità del prodotto e il prezzo di vendita; 
  • garantire la correttezza delle operazioni commerciali, nonché la libera circolazione dei prodotti alimentari sui mercati comunitari e internazionali;                                                      
  • favorire una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche nutrizionali del prodotto.                              




ESERCIZI ETICHETTE ALIMENTARI



ESERCITAZIONE SULL' ALIMENTAZIONE







COSTRUIAMO UNA SCATOLA

 PER REALIZZARE UNA SCATOLA DOBBIAMO PENSARE AL SUO SVILUPPO SUL FOGLIO , CIOE' LA SCATOLA APERTA  E DSISTESA SU UN FOGLIO

SCATOLA A FORMA DI CUBO


https://youtu.be/pESUo9bFNUc?feature=shared


SVILUPPO DI SCATOLE DA CUI PRENDERE IL MODELLO E INDIVIDUARE LE DIMENSIONI A SECONDA DELLA GRANDEZZA CHE SI DESIDERA












Lavori realizzati dagli alunni in un progetto di imprenditoria alimentare 














TASSELLAZIONE o TASSELLATURA

 Una tassellazione o tassellatura, chiamata anche rivestimento o mosaico, si riferisce ad una serie di forme, note come tasselli, che si adattano perfettamente l’una all’altra per rivestire una superficie senza creare interstizi o sovrapposizioni.
I tasselli possono essere di molteplici forme,spesso poligoni regolari – figure con tutti i lati e gli angoli di uguale misura ,come quadrati,pentagoni,esagoni,ottagoni....

Esistono solo tre tipi di tassellature (o tassellazioni) formate da un'unica tipologia di figure geometriche regolari. Queste sono possibili perché  l'angolo interno di queste figure è un sottomultiplo di 360°, permettendo di ricoprire il piano senza lasciare spazi vuoti. 

Le tre tassellature regolari sono ottenute con:



1. Triangoli Equilateri

I triangoli equilateri, avendo angoli interni di 60°, possono essere affiancati in gruppi di sei attorno a un singolo vertice (60° x 6 = 360°), ricoprendo interamente il piano. Questo crea una struttura a nido d'ape invertita

2. Quadrati
I quadrati, con angoli interni di 90°, sono l'esempio più comune, utilizzato per pavimenti e piastrelle. Attorno a ogni vertice si uniscono quattro quadrati (90° x 4 = 360°). 

3. Esagoni 
Gli esagoni hanno angoli interni di 120°. Attorno a ogni vertice, si possono unire tre esagoni (120° x 3 = 360°). Questo schema si trova naturalmente negli alveari delle api, che massimizzano lo spazio utilizzando questa forma efficiente.
Ecco alcuni esempi visivi di queste tassellature:








Un grande autore di tassellature fu Escher (1898-1972) ideatore di quei motivi geometrici che intersecandosi e formando immagini affascinanti ripetibili all’infinito







TASSELLI NEL QUADRATO



IL GIOCO NELLA STORIA

IL GIOCO DEI DADI NEL MEDIOEVO

Nel Medioevo i dadi erano molto popolari e diffusi, utilizzati in diversi giochi d'azzardo e di sorte, tra cui la zara, un gioco con tre dadi citato anche da Dante. Nonostante l'atteggiamento ostile della Chiesa nei confronti del gioco d'azzardo, i dadi erano un passatempo comune tra nobili e cavalieri, e furono creati dadi speciali, come quelli raffiguranti le virtù al posto dei punti. 


Il gioco della zara

Si gioca con tre dadi a turno ogni giocatore chiama un numero da 3 a 18, quindi getta i dadi. Era considerato vincitore chi riusciva a ottenere egual numero sui tre dadi o almeno su due dadi, e, nella forma più comune in Italia, chi dichiarava preventivamente, ad alta voce, il totale dei punti che avrebbe realizzato con i tre dadi

Venne menzionato nella Divina Commedia di Dante Alighieri, che si riferì alla zara come un'attività che poteva portare chi perdeva a dolersi e ad imparare dalla sconfitta. 


Diversi numeri hanno diverse probabilità di uscire: infatti ad esempio per ottenere 3 con tre dadi c'è una sola combinazione possibile (1+1+1=3), mentre per ottenere 10 ce ne sono diverse (1+3+6=10, 1+4+5=10, 2+2+6=10, 2+3+5=10, 2+4+4=10, 3+3+4=10). Le probabilità per ciascun numero sono le seguenti:

Nprob.%Nprob.%
31/2160,46%1127/21612,50%
43/2161,39%1225/21611,57%
56/2162,78%1321/2169,72%
610/2164,63%1415/2166,94%
715/2166,94%1510/2164,63%
821/2169,72%166/2162,78%
925/21611,57%173/2161,39%
1027/21612,50%181/2160,46%

La strategia di gioco che dà le maggiori probabilità di vincere è quindi quella di chiamare sempre 10 o 11.

Uso dei dadi nel Medioevo

Diffusione: I dadi erano un passatempo comune sia tra le classi più basse che tra la nobiltà. Esistevano scuole e corporazioni per il gioco ai dadi.

Regolamentazione: In molti luoghi, le leggi cercavano di contrastare i giochi d'azzardo con dadi, imponendo sanzioni severe a chi li praticava, specialmente di notte o in luoghi sacri.

VIDEO SPIEGAZIONE GIOCO DEI DADI

https://youtu.be/rrbi68iSfXQ

IL GIOCO DEGLI SCACCHI NEL MEDIOEVO

La scacchiera per la sua forma quadrata venne intesa, quale simbolo della terra al cui interno si svolgeva una grande battaglia fra il bene e il male e dove il gioco aveva la funzione di insegnare i valori della saggezza, della temperanza

Gli scacchi secondo alcuni storici sono un’astuta invenzione di Satana per attirare, con i simboli delle religione, il credente verso il gioco d’azzardo e quindi la perdizione. Bianco e nero, mostrano le due condizioni della vita e della morte, della lode e del biasimo conseguenti alla preghiera o al peccato. Come gli uomini, i pezzi della scacchiera hanno diversi valori, onori e fortuna, ma il ritorno alla loro comune origine appiana ogni differenza e, spesso, nella borsa che li raccoglie al termine della partita il re giace sotto tutti gli altri


altri giochi sono 

Tavola Reale: Una delle versioni medievali della Tabula, molto simile al moderno backgammon

Sistema il foglio in verticale e dividi il foglio in 4 parti . Partendo in alto dal bordo nero segna i punti ogni 1,2cm. I triangoli, 6 per ogni lato hanno la base 2,4 cm. Ogni 1.2 cm(la metà della base del triangolo) traccia la linea orizzontale, su questa linea si trova il  vertice del triangolo , a 2 cm di distanza dalla linea verticale centrale. Ripeti la costruzione 6 volte da un lato e 6 volte dall'altro bordo  Poi ripeti dal basso gli altri 12 triangoli. Colora alternando due colori come nell'esempio


Si devono realizzare 15 pedine per ogni giocatore del colore dei triangoli: esempio 15 cerchi di cartone su cui incollare un cerchietto colorato del colore del triangolo
VIDEO SPIEGAZIONE GIOCO BACKGAMMON

https://youtu.be/woYqhkIoVFM


OLOGRAMMA

Gli ologrammi sono il risultato tridimensionale della proiezione di un oggetto, ottenuta tramite l'interferenza di due fasci laser.Gli ologrammi cioè sono immagini che appaiono in 3D ma che, in realtà, sono realizzate su una superficie in 2D

Nel 1971 il  fisico ungherese Dennis Gabor  ricevette il Premio Nobel per la sua invenzione e sviluppo del "metodo olografico”, che aveva teorizzato all’inizio degli anni Cinquanta, e nel 1977 venne utilizzato  in una scena del film Guerre stellari quando il robot R2-D2 proietta un ologramma della principessa Leila


La tecnologia da allora è progredita abbastanza rapidamente  e gli ologrammi sono entrati a far parte della nostra vita di tutti i giorni. Li troviamo sulle banconote, sulle carte di credito e sui documenti di riconoscimento (patenti e passaporti) come deterrenti per i falsari, e sulle confezioni dei prodotti per dimostrarne l’autenticità,







fino agli animali olografici a grandezza naturale come quelli usati in alcuni spettacoli da circo 

Scopriamo come si comporta la luce

Prendiamo il laser e puntiamolo contro una parete. Se muoviamo il laser, ci accorgiamo che il puntino rosso visibile sul muro si muove con esso. Non vediamo il percorso che fa la luce ma solo il puntino rosso del puntatore sul muro.Per verificare che la luce si muove in linea retta, soffiamo un po’ di polvere di gesso davanti alla sorgente luminosa e, come per magia, vedremo apparire davanti ai nostri occhi il raggio prodotto dal laser.
Se invece puntiamo il laser contro uno specchio, cosa accade? Usiamo la stessa tecnica per visualizzare li raggio prodotto dal laser e scattiamo una foto con lo smartphone. Stampiamola e verifichiamo con l’aiuto di un goniometro che il raggio si riflette sulla superficie dello specchio con la stessa angolazione con cui la colpisce (α = β).

Se infine puntiamo il laser contro il foglio acetato, che cosa osserviamo? Il raggio lo attraversa o viene riflesso? In realtà, se l’angolo con cui viaggia il raggio del laser non è perpendicolare al foglio, una parte del raggio lo attraversa e una parte viene riflessa.

“La luce e la riflessione”

La luce è una forma di energia prodotta da una sorgente luminosa, naturale o artificiale. La luce può provenire da fonti incandescenti (il filamento di una lampadina, il sole o una fiamma) o da fonti luminescenti (LED, schermi di computer).

Indipendentemente da come la luce viene prodotta, la luce viaggia sempre nello spazio in linea retta.

Quando un fascio di luce incontra una superficie liscia e levigata, i raggi subiscono un fenomeno detto riflessione:

Quando un fascio di luce incide su una superficie piana e levigata, viene riflesso. il fascio riflesso forma con la normale alla superficie un angolo uguale a quello di incidenza.
Schema della riflessione

in pratica, i raggi vengono deviati di un angolo (detto angolo di riflessione) uguale all’angolo formato con la perpendicolare alla superficie (detto angolo di incidenza. 

La riflessione è un fenomeno importante: noi possiamo vedere la maggior parte degli oggetti in natura perché le loro superfici riflettono la luce che vi incide.

Costruiamo il proiettore per realizzare un ologramma


Materiale

Fogli acetati (lucidi per lavagna luminosa o copertina trasparente per rilegatura)
Modello cartaceo con lo sviluppo piano del tronco di piramide
Smartphone o tablet
Forbici
Taglierino
Righello
Pennarello per lucidi
Nastro adesivo trasparente


La forma del proiettore è quella di una piramide tronca a base quadrata, cioè senza la punta. Per costruirlo, prendiamo il modello in figura e ricalcarlo sul foglio acetato con il pennarello per lucidi, è importante decidere se utilizzeremo il tablet o lo smartphone, perché il modello per il proiettore da usare con il tablet deve avere dimensioni all’incirca doppie rispetto a quello da usare con lo smartphone.



Prendiamo lo smartphone e cerchiamo su Youtube il video “HoloQuad Holographic Video Compilation 3D”. Appoggiamo lo smartphone su una superficie piana e posizioniamo la piramide troncata rovesciata al centro dello schermo.
Se la stanza è buia l'effetto è più nitido

Un altro metodo è costruire una scatola su cui appoggiare sopra lo smartphone  come nel video seguente


elementi per lo smartphone

3 quadrati da 17cmx17cm (uno da dividere in due triangoli)
2 quadrati da 15x17 cm
1 foglio acetato
pittura nera o carta nera

Per lo il tablet le dimensioni sono quasi il doppio