https://www.blogger.com/blog/posts/1421146750288315296?q=PLASTICO
| ESEMPIO DELLA PIANTA DI UNA STANZA DISEGNATA A MANO LIBERA |
RISORSE DIDATTICHE DI TECNOLOGIA per gli alunni della Scuola Secondaria di 1 grado
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| ESEMPIO DELLA PIANTA DI UNA STANZA DISEGNATA A MANO LIBERA |
L’etichetta costituisce la carta d’identità di un prodotto alimentare. Interessa tutti gli alimenti pre-imballati destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti per la ristorazione collettiva e serve a garantire un elevato livello di protezione ai consumatori.
Le principali finalità dell’etichettatura alimentare sono:
PER REALIZZARE UNA SCATOLA DOBBIAMO PENSARE AL SUO SVILUPPO SUL FOGLIO , CIOE' LA SCATOLA APERTA E DSISTESA SU UN FOGLIO
SCATOLA A FORMA DI CUBO
https://youtu.be/pESUo9bFNUc?feature=shared
SVILUPPO DI SCATOLE DA CUI PRENDERE IL MODELLO E INDIVIDUARE LE DIMENSIONI A SECONDA DELLA GRANDEZZA CHE SI DESIDERA
SAPIENTINO
https://youtu.be/zHG6kjT6Mlw?feature=shared
ALLEGRO CHIRURGO
https://youtu.be/RsVSLZc4WmQ?feature=shared
GIOCO BUZ (SI PUO' SOSTITUIRE IL BUZ CON UN LED)
https://youtu.be/inY7Ll6xEt8?feature=shared
CARTOLINE LUMINOSE
Una tassellazione o tassellatura, chiamata anche rivestimento o mosaico, si riferisce ad una serie di forme, note come tasselli, che si adattano perfettamente l’una all’altra per rivestire una superficie senza creare interstizi o sovrapposizioni.
I tasselli possono essere di molteplici forme,spesso poligoni regolari – figure con tutti i lati e gli angoli di uguale misura ,come quadrati,pentagoni,esagoni,ottagoni....
Esistono solo tre tipi di tassellature (o tassellazioni) formate da un'unica tipologia di figure geometriche regolari. Queste sono possibili perché l'angolo interno di queste figure è un sottomultiplo di 360°, permettendo di ricoprire il piano senza lasciare spazi vuoti.
Le tre tassellature regolari sono ottenute con:
1. Triangoli Equilateri
I triangoli equilateri, avendo angoli interni di 60°, possono essere affiancati in gruppi di sei attorno a un singolo vertice (60° x 6 = 360°), ricoprendo interamente il piano. Questo crea una struttura a nido d'ape invertita
IL GIOCO DEI DADI NEL MEDIOEVO
Nel Medioevo i dadi erano molto popolari e diffusi, utilizzati in diversi giochi d'azzardo e di sorte, tra cui la zara, un gioco con tre dadi citato anche da Dante. Nonostante l'atteggiamento ostile della Chiesa nei confronti del gioco d'azzardo, i dadi erano un passatempo comune tra nobili e cavalieri, e furono creati dadi speciali, come quelli raffiguranti le virtù al posto dei punti.
Si gioca con tre dadi a turno ogni giocatore chiama un numero da 3 a 18, quindi getta i dadi. Era considerato vincitore chi riusciva a ottenere egual numero sui tre dadi o almeno su due dadi, e, nella forma più comune in Italia, chi dichiarava preventivamente, ad alta voce, il totale dei punti che avrebbe realizzato con i tre dadi
Venne menzionato nella Divina Commedia di Dante Alighieri, che si riferì alla zara come un'attività che poteva portare chi perdeva a dolersi e ad imparare dalla sconfitta.
Diversi numeri hanno diverse probabilità di uscire: infatti ad esempio per ottenere 3 con tre dadi c'è una sola combinazione possibile (1+1+1=3), mentre per ottenere 10 ce ne sono diverse (1+3+6=10, 1+4+5=10, 2+2+6=10, 2+3+5=10, 2+4+4=10, 3+3+4=10). Le probabilità per ciascun numero sono le seguenti:
| N | prob. | % | N | prob. | % |
| 3 | 1/216 | 0,46% | 11 | 27/216 | 12,50% |
| 4 | 3/216 | 1,39% | 12 | 25/216 | 11,57% |
| 5 | 6/216 | 2,78% | 13 | 21/216 | 9,72% |
| 6 | 10/216 | 4,63% | 14 | 15/216 | 6,94% |
| 7 | 15/216 | 6,94% | 15 | 10/216 | 4,63% |
| 8 | 21/216 | 9,72% | 16 | 6/216 | 2,78% |
| 9 | 25/216 | 11,57% | 17 | 3/216 | 1,39% |
| 10 | 27/216 | 12,50% | 18 | 1/216 | 0,46% |
La strategia di gioco che dà le maggiori probabilità di vincere è quindi quella di chiamare sempre 10 o 11.
Uso dei dadi nel Medioevo
Diffusione: I dadi erano un passatempo comune sia tra le classi più basse che tra la nobiltà. Esistevano scuole e corporazioni per il gioco ai dadi.
Regolamentazione: In molti luoghi, le leggi cercavano di contrastare i giochi d'azzardo con dadi, imponendo sanzioni severe a chi li praticava, specialmente di notte o in luoghi sacri.
VIDEO SPIEGAZIONE GIOCO DEI DADI
IL GIOCO DEGLI SCACCHI NEL MEDIOEVO
La scacchiera per la sua forma quadrata venne intesa, quale simbolo della terra al cui interno si svolgeva una grande battaglia fra il bene e il male e dove il gioco aveva la funzione di insegnare i valori della saggezza, della temperanza
Gli scacchi secondo alcuni storici sono un’astuta invenzione di Satana per attirare, con i simboli delle religione, il credente verso il gioco d’azzardo e quindi la perdizione. Bianco e nero, mostrano le due condizioni della vita e della morte, della lode e del biasimo conseguenti alla preghiera o al peccato. Come gli uomini, i pezzi della scacchiera hanno diversi valori, onori e fortuna, ma il ritorno alla loro comune origine appiana ogni differenza e, spesso, nella borsa che li raccoglie al termine della partita il re giace sotto tutti gli altri
Gli ologrammi sono il risultato tridimensionale della proiezione di un oggetto, ottenuta tramite l'interferenza di due fasci laser.Gli ologrammi cioè sono immagini che appaiono in 3D ma che, in realtà, sono realizzate su una superficie in 2D
Nel 1971 il fisico ungherese Dennis Gabor ricevette il Premio Nobel per la sua invenzione e sviluppo del "metodo olografico”, che aveva teorizzato all’inizio degli anni Cinquanta, e nel 1977 venne utilizzato in una scena del film Guerre stellari quando il robot R2-D2 proietta un ologramma della principessa Leila
fino agli animali olografici a grandezza naturale come quelli usati in alcuni spettacoli da circo
“La luce e la riflessione”
La luce è una forma di energia prodotta da una sorgente luminosa, naturale o artificiale. La luce può provenire da fonti incandescenti (il filamento di una lampadina, il sole o una fiamma) o da fonti luminescenti (LED, schermi di computer).
Indipendentemente da come la luce viene prodotta, la luce viaggia sempre nello spazio in linea retta.
Quando un fascio di luce incontra una superficie liscia e levigata, i raggi subiscono un fenomeno detto riflessione:

in pratica, i raggi vengono deviati di un angolo (detto angolo di riflessione) uguale all’angolo formato con la perpendicolare alla superficie (detto angolo di incidenza.
La riflessione è un fenomeno importante: noi possiamo vedere la maggior parte degli oggetti in natura perché le loro superfici riflettono la luce che vi incide.
| Pianta del Duomo di Salerno (sulla sx il quadriportico) |

Nella tradizione salernitana si tramanda una leggenda legata al suddetto sarcofago: il principe, particolarmente amato e compianto dai suoi sudditi, morì a soli trent’anni, il 7 agosto del 1127; la sua consorte, Gaidelcrima, figlia del conte di Airola, affranta dal dolore, come ultimo pegno d’amore recise i suoi lunghi capelli biondi e ne fece dono allo sposo normanno.Nella memoria del popolo salernitano questo legame d’amore non ebbe mai fine: il 7 agosto, infatti, la leggenda vuole che al calar della sera, quando la cattedrale è deserta, Gaidelcrima appaia, sotto il porticato, profumata di rose. Come sospesa nell’aria, si avvicina al sarcofago di Guglielmo, ripete il gesto del taglio delle sue chiome e le adagia accanto al coperchio sepolcrale per poi scomparire sotto forma di farfalla.