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Progetto abito

 

Progetto: "Geometrie da Indossare"

​Obiettivo: Progettare e realizzare un prototipo di abito in stile geometrico utilizzando i figurini forniti come base grafica, per poi trasferirlo su stoffa.

​Fase 1: Mappa di Ispirazione 

  1. ​Punto di partenza artistico:  nella moda ritroviamo spesso la realizzazione di capi ispirati ad uno stile geometrico(es. le creazioni di Yves Saint Laurent ispirate a Piet Mondrian, o il Bauhaus)
  2. ​Forme base: Analizza come cerchi, triangoli, rettangoli e linee parallele possano diventare tagli di sartoria, stampe, tasche, scolli o motivi applicati.

​Phase 2: Progettazione sui Figurini (2 ore)

  1. ​Scelta del figurino: Ogni studente sceglie il figurino base (uomo o donna).
  2. ​Bozza a matita:
    • ​Tracciare le linee dell'abito direttamente sopra il figurino.
    • ​Suddividere l'abito in blocchi geometrici (color block, strisce diagonalizzate, motivi a scacchi o figure astratte).
  3. ​Palette Colori: Scegliere da 3 a 4 colori contrastanti e colorare il bozzetto con matite o pennarelli.

​Phase 3: Dal Cartamodello alla Stoffa 

  1. ​Scomposizione geometrica:
    • ​Gli alunni ricavano le singole forme geometriche disegnate sul figurino e le riproducono in scala reale su carta da modello (o carta di giornale).
  2. ​Taglio del tessuto:
    • ​Posizionare i sagomati di carta sui vari ritagli di stoffa colorata e ritagliare le forme lasciando un piccolo margine.
  3. ​Assemblaggio e Decorazione:
    • ​Opzione Facile (Senza Cucitura): Applicare le forme geometriche di stoffa su una base in tessuto (es. una t-shirt bianca, una shopper di tela o un pannello di stoffa) usando colla per tessuti o supporto termoadesivo (fliselina) stirabile con il ferro da stiro.
    • ​Opzione Base Sartoriale: Unire le pezze geometriche tramite punto filza a mano o con punti metallici su un manichino/sagoma di cartone per simulare la confezione reale.

​Criteri di Valutazione Consigliati

  • ​Creatività e Coerenza: Rispetto del tema geometrico e originalità della composizione.
  • ​Precisione: Accuratezza nel trasferimento dal bozzetto al taglio della stoffa.
  • ​Pianificazione: Capacità di selezionare e abbinare forme e colori in modo armonico.
ESEMPI A CUI ISPIRARSI


























































RILIEVO DELLA CAMERETTA

RILIEVO DI UNA STANZA

Per disegnare la pianta ; la vista dell'alto, di una stanza si deve partire dallo SCHIZZO, il disegno a mano libera del perimetro della stanza.

successivamente si prendono le misure con una rollina metrica o un metro rigido o un misuratore laser 


ROLLINA METRICA

METRO RIGIDO
MISURATORE LASER

La fase successiva si disegna con squadrette su foglio di carta millimetrata o direttamente al computer su un programma tipo AUTOCAD , riportando le misure in scala

Per disegnare in scala, si deve scegliere una scala di riduzione , cioù un numero per cui dividere tutto le misure espresse in cm.

Quindo si prendono le misure reali, es 3,54m. Si trasforma la misura in cm moltiplicando per 100: 354 cm . 
Si sceglie la scala es 1:20 ; si divide la misura per 20;  354:20=17,7 .Questo è il valore della linea effettiva sul foglio; così via per tutte le misure rilevate.

Sulla pianta si riportano gli spessori dei muri, da differenziare se sono TRAMEZZI , cioè muri divisori interni, che hanno uno spessore di 8-10 cm, e i TOMPAGNI à TOMPAGNATURE, che sono i muri di chiusura all'esterno dell'edificio , che in genere hanno uno spessore da 25 a 40 cm, per edifici moderni in cemento armato (se sono edifici in muratura portante, come quelli nei centri storici,  lo spessore è molto maggiore da 60 cm in sù).
Ricorda di disegnare anche la posizione della porta e della finestra o porta-finestra


Ultima fase si disegna l'arredo, sempre in scala










TASSELLAZIONE o TASSELLATURA

 Una tassellazione o tassellatura, chiamata anche rivestimento o mosaico, si riferisce ad una serie di forme, note come tasselli, che si adattano perfettamente l’una all’altra per rivestire una superficie senza creare interstizi o sovrapposizioni.
I tasselli possono essere di molteplici forme,spesso poligoni regolari – figure con tutti i lati e gli angoli di uguale misura ,come quadrati,pentagoni,esagoni,ottagoni....

Esistono solo tre tipi di tassellature (o tassellazioni) formate da un'unica tipologia di figure geometriche regolari. Queste sono possibili perché  l'angolo interno di queste figure è un sottomultiplo di 360°, permettendo di ricoprire il piano senza lasciare spazi vuoti. 

Le tre tassellature regolari sono ottenute con:



1. Triangoli Equilateri

I triangoli equilateri, avendo angoli interni di 60°, possono essere affiancati in gruppi di sei attorno a un singolo vertice (60° x 6 = 360°), ricoprendo interamente il piano. Questo crea una struttura a nido d'ape invertita

2. Quadrati
I quadrati, con angoli interni di 90°, sono l'esempio più comune, utilizzato per pavimenti e piastrelle. Attorno a ogni vertice si uniscono quattro quadrati (90° x 4 = 360°). 

3. Esagoni 
Gli esagoni hanno angoli interni di 120°. Attorno a ogni vertice, si possono unire tre esagoni (120° x 3 = 360°). Questo schema si trova naturalmente negli alveari delle api, che massimizzano lo spazio utilizzando questa forma efficiente.
Ecco alcuni esempi visivi di queste tassellature:








Un grande autore di tassellature fu Escher (1898-1972) ideatore di quei motivi geometrici che intersecandosi e formando immagini affascinanti ripetibili all’infinito







TASSELLI NEL QUADRATO